Alessandro – 33

Alessandro – 33

Salve, mi chiamo Alessandro e sono molto affascinato dalle discipline del tantra. Ho scoperto il vostro sito per caso, e volevo chiedervi: avendo io un problema di eiaculazione precoce, sicuramente di natura psicologica, qual è secondo voi il trattamento più adatto per aiutami a risolvere questo aspetto. Grazie

Buongiorno Alessandro, l’eiaculazione precoce è una patologia molto diffusa, in Italia circa il 25% degli uomini ne soffre,e quasi sempre il motivo è di natura psicologica, il Tantra è una possibile strada da seguire per risolvere questo problema, soprattutto se si soffre da ansia da prestazione nei rapporti sessuali; il massaggio Tantra Kundalini è il trattamento più indicato per chi soffre di eiaculazione precoce, però per risolvere a pieno il problema io le consiglio anche di fare una sessione di sex therapy per comprendere meglio la natura della patologia e trovare insieme la strada più idonea da percorrere per risolvere il problema.
Sara-Sex Academy

Alessandro – 33 2018-04-04T09:39:58+00:00

Pietro – 42

Pietro – 42

Salve da un po’ di tempo ho problemi di precocità e disfunzione erettile, cosa che mi portato al feticismo incompiuto. Ho trovato per caso il vostro studio e mi chiedo che cosa consigliate, visto che tutti i trattamenti sembrano interessanti: un tantra bondage o un tantra classico, o altro?

Buongiorno Pietro, la disfunzione erettile e la eiaculazione precoce, sono disfunzioni sessuali che spesso sono associati e possono essere causa del medesimo problema, che possono essere di natura organica, e in questo caso dovrebbe fare un controllo medico per accettarsi di questa patologia, o di natura psicologica, e allora in questo caso le consiglio, una seduta di terapia sessuale, così da poter capire la matrice del problema, e trovare il miglior percorso da seguire per risolverlo. Sicuramente il Tantra è un percorso possibile, soprattutto se il problema di eiaculazione precoce è legato a uno stato di ansia o di prestazioni sessuali.
Alessandro-Sex Academy

Pietro – 42 2018-02-20T13:10:25+00:00

Bruno – 38

Bruno – 38
Salve a tutti, sono Bruno da Roma, sto leggendo con molto interesse il vostro forum, e spero che anche a me potete dare una risposta ad un problema che ho con Arianna mia moglie; abbiamo una bambina di dieci mesi, e da quando è nata che i nostri rapporti a letto sono cambiati, ho letto su internet che la nascita di un bambino in una coppia può cambiare la vita sessuale nella donna, ho letto anche di depressione post parto, ma non credo che sia il nostro caso, anche perché la voglia di fare l’amore non è venuta meno, solamente che i nostri rapporti adesso si limitano a sesso orale e masturbazione, parlare di penetrazione è diventato impossibile, Arianna mi dice che non vuole essere penetrata, che sente dolore e che preferisce evitare. Mi chiedo se questo suo rifiuto è legato alla nascita di nostra figlia, e se dopo dieci mesi dal parto può avere dolori di questo genere.

Buongiorno Bruno e grazie per aver raccontato la tua storia nel nostro forum, sicuramente molte coppie si trovano nella tua stessa situazione e spero di poter dare anche a loro una risposta adeguata. La nascita di un figlio è uno dei primi motivi di cambiamento della vita sessuale in una coppia, le ragioni sono molteplici, e vanno dalla trasformazione del corpo di una donna che può sentirsi meno attraente di prima e quindi meno desiderata, ad una terza figura all’interno del nucleo familiare, che può scaturire gelosie nell’uomo, dal momento che la compagna dedica tutte quelle attenzioni che prima erano per il compagno, adesso lo sono per il figlio, fino ad arrivare a problemi di depressione post parto, come dicevi tu. Nel tuo caso, mi sembra di capire che il calo di desiderio non è venuto a mancare, ma che tua moglie ha dolori durante la penetrazione; una possibile disfunzione può essere la Dispareunia, ovvero il dolore generalizzato dopo il rapporto, conosciuto anche come “coito doloroso”, le possibili cause possono essere sia di natura fisica, come una insufficiente lubrificazione vaginale, un infezione o infiammazione delle vie genitali, ma anche lacerazioni da parto o cicatrici dovute ad interventi chirurgici. Quindi il primo passo da fare se non lo avete già fatto, è quello di una visita ginecologica accurata per capire se il problema è di natura fisica; se così non fosse allora bisogna analizzare il problema sotto il profilo psicologico, in questo caso i motivi possono essere riconducibili ad un conflitto di coppia, o se sua moglie ha avuto una gravidanza difficile, il solo pensiero di poter rivivere un’esperienza traumatica e dolorosa, le impedisce di avere rapporti completi, un meccanismo di difesa psicologica per evitare un’altra possibile gravidanza. In questo caso vi consiglio di rivolgervi ad un terapeuta che possa intervenire sotto l’aspetto psicologico e aiutarvi a risolvere il vostro problema.
Simone -Sex Academy

Bruno – 38 2017-08-29T09:17:25+00:00

Daniela – 37

Daniela – 37
Buonasera, mi chiamo Daniela ho 37 anni e sono sposata con Gianni da 5 anni, ho un problema che sta rovinando il nostro rapporto, abbiamo una buona intesa sessuale, i nostri rapporti sessuali sono sempre molto belli e avvolgenti, ma non riesco mai a raggiungere l’orgasmo; le prime volte non ci davo peso ed ho iniziato a fingere per non rovinare l’intesa con Gianni, ma a distanza di anni le cose non sono cambiate, anzi mi sembra che l’orgasmo sia un qualcosa che non riuscirò mai a raggiungere nella mia vita, tutto questo sta diventando straziante per il nostro rapporto e vorrei capire se questo mio problema è legato a lui, o se è solamente mio. Ho letto di molte ragazze che hanno lo stesso problema e che è una cosa diffusa, vorrei capire cosa fare, se è necessaria una terapia sessuale, se ci sono dei rimedi farmacologici, ho letto anche del tantra che può risolvere questo problema. Vorrei ricevere delle informazioni per capire cosa fare. Grazie Daniela.

Ciao Daniela, grazie per averci scritto e parlato liberamente del tuo problema. L’anorgasmia purtroppo è una disfunzione sessuale molto diffusa nelle donne, ma anche negli uomini, certamente in numero ridotto. L’anorgasmia come dice la parola stessa è l’impossibilità di raggiungere l’orgasmo, quindi non di provare piacere durante un rapporto, ma semplicemente di non raggiungere il punto più alto della risposta sessuale che è appunto l’orgasmo. Noi nella Sex Academy diciamo sempre che ognuno è “Responsabile del proprio orgasmo” e che quindi la responsabilità del proprio partner è molto limitata. Da come ci racconti sembra che hai problemi a raggiungere l’orgasmo da sempre, non solo con tuo marito, ma anche da sola con la masturbazione; se fosse così in questo caso parliamo di Anorgasmia Primaria, cioè sempre presente, e non successiva ad un evento in particolare. Le problematiche possono essere molteplici e così anche le soluzioni, raramente questa disfunzione è di natura organica, ma quasi sempre psicologica, dovuta ad una rigida educazione sessuale ricevuta, ad un trauma subito, o semplicemente all’incapacità di lasciarsi andare, per la paura della perdita di controllo durante un rapporto sessuale. Le terapie a disposizioni sono molte, il Tantra come citato da te, è una delle possibili, forse la prima che ti consiglierei di provare, il prendere coscienza del proprio corpo, imparare a rilassarsi con la respirazione profonda e lasciarsi abbandonare in una sessione tantrica, può rappresentare una soluzione immediata al tuo problema. Per qualsiasi altro dubbio puoi contattarci senza nessun problema.
Giulia -Sex Academy

Daniela – 37 2017-08-29T09:22:06+00:00

Serena – 49

Serena – 49
Buongiorno sex-academy, volevo complimentarmi per la pagina internet, e per questo forum sulla sessualità; mi chiamo Serena ed ho un problema con il figlio del mio compagno che si chiama Matteo ed ha 17 anni, non so se siete in grado di darmi qualche risposta, ma Matteo da quando era piccolo che ha tendenze femminili, e con il crescere sono sempre aumentate, tanto che dentro casa si trucca e si veste da donna con i miei abiti; ha solamente amiche femmine e non gli piace uscire con i suoi compagni di scuola; ultimamente ci ha confessato che da grande vorrebbe fare la drag queen, così da potersi sentire libero di vestirsi tutti i giorni da donna. Quello che prima ci sembrava un gioco innocente di un adolescente, adesso ci inizia a preoccupare, e stiamo decidendo di andare da uno psicologo per farlo vedere. Grazie e spero in una vostra risposta.

Buongiorno Serena, grazie per i complimenti e di averci contattato, rispondere al tuo problema senza analizzare bene il caso non è affatto semplice, da quello che racconti Matteo potrebbe soffrire di un “DIG – Disturbo di Identità di Genere”, che consiste nell’identificazione dell’individuo nel sesso opposto a quello biologico, cosa totalmente diversa dall’omosessualità che riguarda l’orientamento sessuale, infatti un soggetto che soffre di DIG può essere eterosessuale o bisessuale. Questo disturbo mentale è abbastanza raro, le stime parlano di circa un uomo su trentamila e si manifesta già da piccoli a quattro – cinque anni. Le cause di questo disturbo sono riconducibili principalmente a problemi di natura psicologica o educativa che il bambino ha avuto già da piccolo; alcuni studi riconducono questo disturbo anche a problemi biologici, come la carenza di androgeni nell’utero della madre durante la gravidanza. Questo disturbo non trova una soluzione con farmaci o cure particolari, solamente con la psicoterapia si può aiutare questo ragazzo ad accettare se stesso e la propria sessualità, eventualmente a rimuovere un trauma avuto da piccolo, ed elaborare un progetto di vita consono alla sua natura. Le consiglio di rivolgersi ad uno specialista che sicuramente vi proporrà una terapia familiare più che individuale, perché in questo caso, Matteo solo sentendosi accettato dalla famiglia, potrà vivere una vita senza nascondersi e più normale possibile. Il tema è abbastanza complesso e va analizzato nello specifico, spero di averle dato una prima risposta al suo quesito.
Fabio –Sex Academy

Serena – 49 2017-08-29T09:29:05+00:00